martedì 26 marzo 2019

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Molte volte ho cercato di capire di che colore avessi gli occhi, ma da tempo mi sprofondano nel viso come sassi in lenta, perenne caduta. Se il sole penetra con la giusta angolazione nei pozzi che si sono scavati tra le mie tempie, allora baluginano brevemente come specchietti da segnalazione, e perlomeno mi rassicuro che ci siano ancora. Ma a detta di tutti la loro diserzione mi dà un aspetto imperscrutabile, da animale ottuso. 

A volte per la frustrazione me li cerco con le dita... e con sconcerto mi ricordo di avere la testa completamente vuota, cava e soda come una palla da basket. Se apro la bocca i pensieri sibilano fuori con rumore di pernacchia, spinti dalla pressione. 
Anche questo lascia la gente molto interdetta.

martedì 5 marzo 2019

Cara psic

Stamattina la psic rideva e, congratulandosi dei mesi trascorsi, esclamava: "Per carità di Dio non tocchiamo niente!" riconfermandomi la terapia.
Mi diceva "che carina oggi!" e commentava il colore del rossetto che non indossavo.

Io che in queste settimane mi sento sciapa, grassa e senza direzione, prendevo tutte queste belle parole intimidita come una ragazzina.
Lei è un tipo spiccio, allegro, senza fronzoli, tutte cose che apprezzo molto.
Mi fa venire la voglia, l'ambizione, di rientrare in quell'ufficio calzando la mia vita e la mia pelle con più disinvoltura. Vorrei darmi una raddrizzata, pensare meno e fare di più, essere come il mio cane che si veglia ogni mattina entusiasta, pronto a giocare.

Se mi fa questo effetto, è una buona psic.