Ho un amico che è un pezzo di cuore da... 12 anni, credo? col quale pure non mi sento spessissimo.
Oggi l'ho aggiornato su una decisione difficile che ho preso, ricevendo in cambio una doccia di affetto e preoccupazioni da mamma chioccia.
Da un pezzo fatico moltissimo a gestire i rapporti sociali (sono molto, troppo elusiva), ma mi sento onestamente grata per l'affetto e i sorrisi che ricevo qui e là, pur non essendo un'amica molto presente. Ultimamente mi sento intenerita da tutte le persone in generale, anche quelle verso cui non provo particolare simpatia... figuriamoci verso chi mi riserva un po' di dolcezza, magari pure immeritata!
E' un momento così.
Il Viking c'è ancora, e si è fatto più vicino in diversi piccoli modi che mi sorprendono conoscendo il suo carattere indipendente, geloso dei propri spazi.
Mi telefona regolarmente, anche più volte al giorno, invece di comunicare solo via messaggio.
Mi ha proposto di sua iniziativa di lasciare una mia tuta a casa sua, così da potermi cambiare e star sempre comoda.
Si è offerto di lasciare il cellulare acceso anche di notte, dopo avergli raccontato un incubo in cui mi perdevo di notte nella sua città, senza soldi e mezzi di trasporto, e mi disperavo perché sapevo che se lo avessi chiamato a quell'ora avrei trovato il cellulare spento.
Cose così, banali ma carine.
Sono molto intenerita da queste attenzioni, ma le prendo con le pinze.
E' un periodo infelice anche per lui, ed io sono un porto sicuro... come lui lo è per me.
Mi chiedo: continuerò ad essere così benvoluta anche quando le cose si raddrizzeranno nella sua vita? Ha senso farsi queste pippe mentali?
Immagino che l'unica risposta sia: si vedrà.
Per ora prendo quello che c'è di buono, giusto? Tanto sono una disadattata anch'io, proprio come lui.
Tanto vale volersi un po' di bene, almeno tra di noi disagiati.
love a tutti <3
Oggi l'ho aggiornato su una decisione difficile che ho preso, ricevendo in cambio una doccia di affetto e preoccupazioni da mamma chioccia.
Da un pezzo fatico moltissimo a gestire i rapporti sociali (sono molto, troppo elusiva), ma mi sento onestamente grata per l'affetto e i sorrisi che ricevo qui e là, pur non essendo un'amica molto presente. Ultimamente mi sento intenerita da tutte le persone in generale, anche quelle verso cui non provo particolare simpatia... figuriamoci verso chi mi riserva un po' di dolcezza, magari pure immeritata!
E' un momento così.
Il Viking c'è ancora, e si è fatto più vicino in diversi piccoli modi che mi sorprendono conoscendo il suo carattere indipendente, geloso dei propri spazi.
Mi telefona regolarmente, anche più volte al giorno, invece di comunicare solo via messaggio.
Mi ha proposto di sua iniziativa di lasciare una mia tuta a casa sua, così da potermi cambiare e star sempre comoda.
Si è offerto di lasciare il cellulare acceso anche di notte, dopo avergli raccontato un incubo in cui mi perdevo di notte nella sua città, senza soldi e mezzi di trasporto, e mi disperavo perché sapevo che se lo avessi chiamato a quell'ora avrei trovato il cellulare spento.
Cose così, banali ma carine.
Sono molto intenerita da queste attenzioni, ma le prendo con le pinze.
E' un periodo infelice anche per lui, ed io sono un porto sicuro... come lui lo è per me.
Mi chiedo: continuerò ad essere così benvoluta anche quando le cose si raddrizzeranno nella sua vita? Ha senso farsi queste pippe mentali?
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| Sono cintura nera di rimuginare. |
Immagino che l'unica risposta sia: si vedrà.
Per ora prendo quello che c'è di buono, giusto? Tanto sono una disadattata anch'io, proprio come lui.
Tanto vale volersi un po' di bene, almeno tra di noi disagiati.
love a tutti <3
