Stamattina la psic rideva e, congratulandosi dei mesi trascorsi, esclamava: "Per carità di Dio non tocchiamo niente!" riconfermandomi la terapia.
Mi diceva "che carina oggi!" e commentava il colore del rossetto che non indossavo.
Io che in queste settimane mi sento sciapa, grassa e senza direzione, prendevo tutte queste belle parole intimidita come una ragazzina.
Lei è un tipo spiccio, allegro, senza fronzoli, tutte cose che apprezzo molto.
Mi fa venire la voglia, l'ambizione, di rientrare in quell'ufficio calzando la mia vita e la mia pelle con più disinvoltura. Vorrei darmi una raddrizzata, pensare meno e fare di più, essere come il mio cane che si veglia ogni mattina entusiasta, pronto a giocare.
Se mi fa questo effetto, è una buona psic.
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martedì 5 marzo 2019
domenica 10 gennaio 2016
Perché l'Avis mi stalkerizza
Risposta: perché sono una sfigata.
E non sfigata nel senso: "Oh povera Curvula, come sei sfortunata!", ma piuttosto nel senso: "Curvula? Ma chi, quella sfigata?".
Vi lascio immaginare l'indicibile vergogna quando stamane mi ha telefonato il rappresentate comunale dell'Avis, chiedendomi come mai risultassi inattiva dal 2013.
"Ho avuto un po' di problemi personali. L'ultima volta che mi hanno chiamata per la donazione ero sotto il peso minimo" è stata la mia imbarazzatissima risposta.
Non perché fosse una bugia (l'ultima telefonata l'ho ricevuta a distanza di un mese dalla morte di babbo, quando ero effettivamente un po' sconvolta e deperita), ma per la sfilza di motivazioni nascoste dietro a quel "problemi personali".
Nello specifico:
- Ciclo imbizzarrito
- Impegni universitari totalizzanti
- Pressione bassa
E fin qui, va beh. Potrei anche essere sfigata nel senso di sfortunata.
Ma vogliamo parlare di tutte le donazioni che ho schivato perché:
- Ero talmente concentrata su me stessa e sul mio malessere che fondamentalmente fottesega del mondo e di chi ha bisogno del mio sangue
- Era un periodo in cui stavo vomitando, e avevo paura di dare il colpo di grazia al mio fisico donando
- Era un periodo in cui ero così preoccupata di dimagrire che era impensabile fare colazione a suon di succo di frutta e merendine confezionate del centro prelievi, e l'alternativa era svenire
- Era un periodo in cui lo sport era talmente importante che era impensabile stare ferma per un giorno per riprendermi dal prelievo
Vogliamo parlarne?
Il volontariato è un impegno che, nel mio egoismo, non sono mai riuscita a mantenere.
Forse per fare ammenda, appena diciottenne mi sono iscritta a qualsiasi associazione per donare parti del mio corpo, al posto del mio tempo.
Quindi Avis (sangue), Admo (midollo osseo), Aido (organi e tessuti). Prendetene e avetene tutti, per essere blasfema.
E ora? Dov'è finito quel poco di generosità che avevo?
Come ho fatto a diventare una persona peggiore della me stessa diciottenne, che pure ricordo come profondamente volitiva, problematica, infantile, egocentrica?
Credo non ci sia bisogno di mettere per iscritto quale sia il mio primo buon proposito per l'anno 2016.
Baci & abbracci a tutti i sopravvissuti al 2015!
E non sfigata nel senso: "Oh povera Curvula, come sei sfortunata!", ma piuttosto nel senso: "Curvula? Ma chi, quella sfigata?".
Vi lascio immaginare l'indicibile vergogna quando stamane mi ha telefonato il rappresentate comunale dell'Avis, chiedendomi come mai risultassi inattiva dal 2013.
"Ho avuto un po' di problemi personali. L'ultima volta che mi hanno chiamata per la donazione ero sotto il peso minimo" è stata la mia imbarazzatissima risposta.
Non perché fosse una bugia (l'ultima telefonata l'ho ricevuta a distanza di un mese dalla morte di babbo, quando ero effettivamente un po' sconvolta e deperita), ma per la sfilza di motivazioni nascoste dietro a quel "problemi personali".
Nello specifico:
- Ciclo imbizzarrito
- Impegni universitari totalizzanti
- Pressione bassa
E fin qui, va beh. Potrei anche essere sfigata nel senso di sfortunata.
Ma vogliamo parlare di tutte le donazioni che ho schivato perché:
- Ero talmente concentrata su me stessa e sul mio malessere che fondamentalmente fottesega del mondo e di chi ha bisogno del mio sangue
- Era un periodo in cui stavo vomitando, e avevo paura di dare il colpo di grazia al mio fisico donando
- Era un periodo in cui ero così preoccupata di dimagrire che era impensabile fare colazione a suon di succo di frutta e merendine confezionate del centro prelievi, e l'alternativa era svenire
- Era un periodo in cui lo sport era talmente importante che era impensabile stare ferma per un giorno per riprendermi dal prelievo
Vogliamo parlarne?
Il volontariato è un impegno che, nel mio egoismo, non sono mai riuscita a mantenere.
Forse per fare ammenda, appena diciottenne mi sono iscritta a qualsiasi associazione per donare parti del mio corpo, al posto del mio tempo.
Quindi Avis (sangue), Admo (midollo osseo), Aido (organi e tessuti). Prendetene e avetene tutti, per essere blasfema.
E ora? Dov'è finito quel poco di generosità che avevo?
Come ho fatto a diventare una persona peggiore della me stessa diciottenne, che pure ricordo come profondamente volitiva, problematica, infantile, egocentrica?
Credo non ci sia bisogno di mettere per iscritto quale sia il mio primo buon proposito per l'anno 2016.
Baci & abbracci a tutti i sopravvissuti al 2015!
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