Visualizzazione post con etichetta allenamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta allenamento. Mostra tutti i post

sabato 23 gennaio 2016

10 +1 CONSIGLI PER AFFRONTARE UN BREAKUP

Sì, ebbene, sono single.
Sì, sono stata lasciata.
Sì, lui non mi ha detto chiaramente "è finita", ma piuttosto "proviamo ad allontanarci per un po'", "ho bisogno di stare da solo", che è la stessa cosa solo all'acqua di rose.
Sì, sono abbastanza distrutta.
Questi sono i miei consigli di auto-aiuto. Rivolti, come si può intuire, principalmente a me stessa.


#1: SIATE EMOTIVE
La zia vi fa visita e non riesce a trattenere le lacrime ricordando il vostro defunto padre e suo defunto fratello? Tranquillizzatela sorridenti, più tardi piangete.
A Forum ascoltate una storia tristissima? Piangete.
Il biscotto che avete pucciato nel latte si è rotto e ci è caduto dentro? Piangete.
Ogni occasione è buona per piangere! Piangere è buono. Piangere è giusto.
Se piangete siete vive.

10 punti a chi riconosce la citazione!


#2: NASCONDETE LA SIM DEL CELLULARE
Se siete un budino informe di dolore, per i primi giorni fate finta di non avere un telefono o, se come me non riuscite a rinunciare alla lobotomia offerta da una partita a Zombie Tsunami, eliminate la sim.
Scongiurate il rischio di mandare al vostro ex messaggi per i quali vi disprezzerete per il resto della vostra vita. Fatevi un favore, davvero.


#3: RIDETE SGUAIATAMENTE
Accettate di essere depresse, ma obbligatevi a essere felici almeno di qualcosa.
Ridete più forte alle battute, ballate mentre andate sul tapis roulant, trovatevi una canzone ridicola, epica e catartica che vi faccia da soundtrack. Possibilmente questa. Non prendetevi troppo sul serio.




#4: SUDATE
Quelle endorfine vi servono.


#5: CONCEDETEVI QUALCOSA DI SPECIALE 
Sto guardando te, pacchetto di patatine. Sì, proprio te.


#6: NON ODIATEVI E NON ODIATELO
Odiare è logorante.


#7: NON FATE FINTA CHE NON VE NE IMPORTI NIENTE
Fingere è logorante.


#8: FATE YOGA
Se non siete capaci, improvvisate pure rischiando di uccidervi.
Potreste immortalare la scena e scoprire con piacere che a testa in giù sembrate più alte di quello che siete e che vostro ex si è perso tutto sommato una bella stangona.

Si è perso anche dei discreti polpacci, tiè.


#9: CAMBIATEGLI NOME E FOTO IN RUBRICA
Al diavolo il "Micione caliente", con la foto di lui sexy e tornito.
Per un po', "PSYDUCK" andrà benissimo.






#10: SCRIVETE SUL VOSTRO BLOG UN POST STUPIDO DI AUTO-AIUTO
(Non si tiene così il vino bianco, Leo!)




#11: BONUS TIP, SE SIETE BULIMICHE:
Accettate che probabilmente vi abbufferete e vomiterete.
Sembra quasi educato, vero?
Da quanti anni ormai onorate un dolore degno di nota con una sonora abbuffata?
Tanti. Quindi, se sentite la necessità di farlo, fate in modo che sia una volta soltanto.
Poi la vita riparte e bisogna sentirla tutta, dolorosissimi abbandoni compresi.


Un bacio a tutti da una Curvula che, per ora, barcolla ma non molla.

domenica 10 gennaio 2016

Perché l'Avis mi stalkerizza

Risposta: perché sono una sfigata.
E non sfigata nel senso: "Oh povera Curvula, come sei sfortunata!", ma piuttosto nel senso: "Curvula? Ma chi, quella sfigata?".

Vi lascio immaginare l'indicibile vergogna quando stamane mi ha telefonato il rappresentate comunale dell'Avis, chiedendomi come mai risultassi inattiva dal 2013.
"Ho avuto un po' di problemi personali. L'ultima volta che mi hanno chiamata per la donazione ero sotto il peso minimo" è stata la mia imbarazzatissima risposta.
Non perché fosse una bugia (l'ultima telefonata l'ho ricevuta a distanza di un mese dalla morte di babbo, quando ero effettivamente un po' sconvolta e deperita), ma per la sfilza di motivazioni nascoste dietro a quel "problemi personali".
Nello specifico:
- Ciclo imbizzarrito
- Impegni universitari totalizzanti
- Pressione bassa

 E fin qui, va beh. Potrei anche essere sfigata nel senso di sfortunata.

Ma vogliamo parlare di tutte le donazioni che ho schivato perché:
- Ero talmente concentrata su me stessa e sul mio malessere che fondamentalmente fottesega del mondo e di chi ha bisogno del mio sangue
- Era un periodo in cui stavo vomitando, e avevo paura di dare il colpo di grazia al mio fisico donando
- Era un periodo in cui ero così preoccupata di dimagrire che era impensabile fare colazione a suon di succo di frutta e merendine confezionate del centro prelievi, e l'alternativa era svenire
- Era un periodo in cui lo sport era talmente importante che era impensabile stare ferma per un giorno per riprendermi dal prelievo

Vogliamo parlarne?

Il volontariato è un impegno che, nel mio egoismo, non sono mai riuscita a mantenere.
Forse per fare ammenda, appena diciottenne mi sono iscritta a qualsiasi associazione per donare parti del mio corpo, al posto del mio tempo.
Quindi Avis (sangue), Admo (midollo osseo), Aido (organi e tessuti). Prendetene e avetene tutti, per essere blasfema.

E ora? Dov'è finito quel poco di generosità che avevo?
Come ho fatto a diventare una persona peggiore della me stessa diciottenne, che pure ricordo come profondamente volitiva, problematica, infantile, egocentrica?



Credo non ci sia bisogno di mettere per iscritto quale sia il mio primo buon proposito per l'anno 2016.

Baci & abbracci a tutti i sopravvissuti al 2015!

venerdì 11 dicembre 2015

Corro per vedere il tramonto

Corro perché fuori dalla finestra si muove un tramonto umido e ardente e voglio vederlo dalla collina
Corro perché la mia casa è una gabbia per uccelli, e adesso che siamo in meno paradossalmente mi va ancora più stretta
Corro per far arrabbiare i cani e spaventare i conigli
Corro perché sono freddolosa ed è pazzesco stare bene all'aperto dentro una canottiera e una felpina di cotone
Corro per calpestare la brina a Nord della cascina abbandonata, per ucciderla così che rinasca
Corro perché la skyline delle Alpi è più bella di quella di qualsiasi città
Corro perché son sempre stata una sega e farlo mi dà una soddisfazione che un po' è rivalsa e un po' masochismo

E quando arrivo ansante in cima mi concedo giusto qualche secondo per mangiare con gli occhi quei colori, quelle montagne, quelle nuvole... e ricomincio a correre

 perché il giorno è morto
 perché il bosco è buio e se non mi affretto inciamperò
 perché le macchine coi fari accessi mi spaventano
 perché la mia casa è un nido
 perché chi si ferma è perduto


lunedì 30 novembre 2015

Spaventarsi...

...come adolescenti, girare per la città di notte, alla ricerca di una farmacia aperta, senza sapere che ops, per la pillola del giorno dopo ci vuole la ricetta.
Allora torni a casa sconfitta, dormi, poi la mattina ottieni la cavolo di pillola, e cazzo mentre la trangugi ti rendi conto che sei davvero, nell'ordine:
un mammifero
una donna
una potenziale mamma
e che per l'ultimo step, no, decisamente non sei pronta, né ora né negli anni prossimi venturi.

Che poi l'unica colpa che io e il Vichingo abbiamo avuto è quella di essere stati un po' fantasiosi e un po' bruschi a letto, ma niente di eccessivo suvvia, non siamo pornostar.
Eppure... il karma me la sta facendo pagare, nello specifico con un ciclo che dura da ormai due settimane e non accenna a voler finire. Se poteste ascoltarmi, la frase che mi sentireste ripetere più spesso sarebbe: non ce la faccio più!.
Oltre alla castità obbligata, che di per sé non mi entusiasma affatto, sono afflitta da perenne freddo, sonno, sbalzi d'umore... e una tendenza alla depressione che non capisco quanto abbia di ormonale e quanto no.

La Giacca della Gioia (su richiesta eccola qui, fotografata e censurata malissimo!), più di tanto non può.
Cosa mi farebbe stare meglio?  Mah, a occhio un po' di sano, catartico ed estenuante movimento... se solo non avessi i livelli di energia sotto i piedi.
Ok stare ferma qualche giorno, ma due e forse più settimane?

Non so quanto sia saggio, ma ormai ho ripreso ad allenarmi lo stesso, a costo di star male dopo.
Come dice il mio moroso:
MEGLIO USURARSI CHE ARRUGGINIRE.
Comunque non ce la faccio proprio più.



PS: grazie dei commenti tenerissimi all'ultimo post. Anche l'uomo ringrazierebbe per i complimenti :) un abbraccio a tutti/e!