Io accetto al volo, tanto il lavoro langue in questo periodo dell'anno, con l'università sono amaramente spiaggiata, e col mio ragazzo sono in "pausa"...
quindi quale modo migliore di passare un weekend se non servendo caffè e biscotti (o birra e patatine), scomodamente arroccata su tacchi che metto una volta l'anno?
Ora la butto sul tragicomico, ma in realtà l'idea non mi dispiace davvero, soprattutto perché sarebbe il terzo anno consecutivo, e ormai conosco tutta la fauna del nostro stand.
Il tenerissimo, educatissimo e giapponesissimo T-san, il belga non-si-capisce-mai-se-è-serio-o-sta-scherzando, il fratello minore schivo, trasandato & affascinante, il tedesco bonaccione che a volte dava pure una mano a lavare i piatti...
Ora c'è solo una cosa che potrebbe trasformare questa esperienza in un incubo ad occhi aperti: andarci come sono adesso.
Inteso: grassa come sono adesso.
Oh, chiariamo subito che queste paranoie sono esclusivamente mie, questa è tutta psicosi del mio sacco.
Nessuno mi ha detto "devi dimagrire per avere il lavoro".
Nessuno dello stand commenterà il mio fisico.
Tenete presente che gli anni passati pesavo anche di più (ed ero meno muscolosa).
Eppure... oggi sento che per andarci tranquilla dovrei pesare almeno una manciata di Kg in meno.
Diciamo il minimo sindacale per non essere svilita dal confronto con le altre
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| Due squinzie esemplificative |
Quindi? Dieta? Ma davvero Curvula?
Ero felice di aver dichiarato un cessate il fuoco col mio corpo, passando il Natale a nutrirmi spensieratamente di panettone, datteri, frutta secca... dicendomi che i chili messi su son fisiologici e altrettanto fisiologicamente li avrei persi nei mesi successivi, a rate, come fan tutti...
Invece, gira che ti rigira son di nuovo qua, a fissarmi arrabbiata e impietosa allo specchio.
E per citare Forrest Gump: sono un po' stanchina.
PS: grazie a tutte le persone carine che passano ancora di qua...!
