Ieri dodici ore filate di lavoro; ho parlato così tanto senza trovare il tempo di bere che le labbra mi si sono tutte bruciate, come durante una giornata ventosa in montagna. Stamattina, in corrispondenza di dove sbatto il dosatore sul grembiule per evitare che sgoccioli, ho trovato un bel livido nero.
Oggi giorno libero: ho dormito quasi tutto il giorno, prima per effettiva stanchezza, poi per noia. Avrei da fare se volessi, ma non abbastanza da tenere a bada pensieri ed ansie.
Ecco come dare una nuova tinta di orrore alla generale disoccupazione/precarietà: non ho solo bisogno di guadagnare, ho proprio bisogno di lavorare.
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