Aggiungete che una volta che la torta è finita, viene immediatamente rimpiazzata da un'altra perfetta e fumante, in un loop infinito.
Ora questa ipotetica ragazza, se è ragionevole, chiederà prima gentilmente, poi con più insistenza che si cessi con la produzione di torte tentatrici, visto che le finisce nel giro di un giorno e mezzo e in nessuno scenario possibile le sembra il top della salute.
Le verrà altresì risposto che no, le torte devono essere sfornate, altrimenti lo yogurt è da buttare (purtroppo in quella casa lo yogurt non solo è una risorsa rinnovabile, ma si rinnova troppo in fretta), quindi tanto meglio se lei se le sbrana nel giro di ore.
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| La faccia della ragazza quando messa di fronte all'agognato dolce. |
Non le piace litigare, men che meno sul cibo, ma si conosce e sa che non è in grado di resistere alla seduzione della torta mangiandone, che so, una fetta al giorno, come ogni persona normale.
No, per lei o è tutto, o è niente.
Per questo lei la torta non la deve più mangiare, nemmeno una briciola.
La torta deve rimanere lì, impiattata, intonsa come i piatti finti nei ristoranti giapponesi, a eterno memento del fatto che lei si oppone a questa produzione scellerata, che non è un'oca da ingrasso e che lo yogurt in eccedenza deve trovare un altro utilizzo.
Girl VS Cake.
Potrebbero fare un programma di RealTime su questa ipotetica ragazza.

Questo è un ottimo motivo per litigare, a mio parere. La tirannia nei confronti della ragazza può e deve finire. Anche a costo di lanciare ogni torta dalla finestra.
RispondiEliminaIl lancio degli oggetti su lunghe distanze può essere soddisfacente.
Ahahah magari! Ma che ci vuoi fare, questa ragazza è contraria ai maltrattamenti sui dolci da forno.
EliminaLa capisco bene questa ragazza. Ho avuto anche io molte fasi di "tutto o niente", che si alternavano, anch'esse, in un estenuante loop infinito. Ora sto imparando a gestire questo aspetto del mio rapporto col cibo. Mio padre mi ha comprato un pandoro, uno dei (pochi) dolci che amo, protagonista in passato delle mie abbuffate compulsive nonché cibo proibito. Ora sto imparando a conviverci. Divido ogni "spicchio" in tre parti e ne mangio una parte con il caffè di metà pomeriggio. Non ho voglia di mangiarne di più, ma non ho neppure voglia di rinunciarvi del tutto, e questo mi sembra una grande conquista.
RispondiEliminaSecondo me si può fare lo stesso con la torta, magari regolando il ritmo della produzione ad una, massimo due, alla settimana, in modo che se ne possa mangiare una fetta, massimo due, al giorno, quantità che tu stessa ritieni normale, più della totale privazione.
Magari all'inizio si cadrà comunque negli eccessi, ma secondo me c'è una possibilità di trovare un equilibrio, sia per la torta che per la ragazza.
Un abbraccio!
Anche per me in alcuni periodi la moderazione è la norma, in altri non è nemmeno contemplata. Complimenti per l'autocontrollo col pandoro! Anche a me pare una bella conquista ;)
EliminaE sì, fosse per me non bandirei in toto le torte, figurati... quello che chiedevo, semplicemente, era che non se ne producesse una ogni 1-2 giorni.
Soluzione trovata: mangia lo yogurt
RispondiElimina'-.-
Soluzione ovvia... peccato sia fatto in casa e decisamente troppo acido per essere mangiato al cucchiaio ;D
EliminaBuonissimo!!! Allora suggerisco di metterlo in sacche di federe in modo che il siero si separi e rimanga la parte più cremosa, per qualche giorno, poi farne delle palline e metterle sott'olio! Mia mamma le fa spesso, è come mangiare il philadelphia (si scrive così?!) a costi e calorie ridottissime :P
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